La strada

 Eccomi quì.

Con una nuova strada da percorrere davanti.

I piedi ancora ben saldi per terra, indecisi. 

Come iniziare questo cammino?

Quale l’ andatura?

Quali le scarpe?

Mille domande affollano la mente e si rovesciano fuori,

sopra le mattonelle dinnanzi a me.

Voltandomi so già che ritroverei il tuo volto;

le mie lacrime ed un dolore ancora troppo incompreso per essere semplicemente classificato come

“passato”.

Dietro di me ci siamo noi,

le nostre impronte,

il nostro amore e i nostri sogni schiacciati sotto un mare di parole e bugie.

Che ne sarà di quei mattoncini nel puzzle?

Che ne sarà di noi?

Guardo avanti perchè è l’unica direzione in cui lo posso fare

senza che manchi del tutto l’aria,

senza che l’angoscia prenda il sopravvento ancora una volta su di me.

Per la prima volta dopo tanto tempo guardo avanti.

Non capisco dove porti questa strada.

Nè ne vedo la fine.

Non so cosa ci sarà girato l’angolo nè quante salite e discese conterò.

Mi piego sulle ginocchia,

in bilico ancora una volta.

In bilico come sono sempre infondo.

Allaccio le stringhe delle scarpe.

Doppio nodo per ricordarmi che non sarà semplice.

Stretto perchè non si sciolga dopo i miei primi passi.

Lo zaino pieno di cose…

tutto il mio passato ha contribuito a rendermi quella che sono oggi.

Non lo posso scordare.

Sono pronta ora.

Sono pronta.

Questa è la mia strada.

Tu non ci sei;

ne percorrerai una tutta tua forse faticosa più della mia.

Non posso prometterti che alla fine ci terremo ancora mano nella mano.

Ora è già così impegnativo tenere per mano me stessa!

Mi volto solo per salutarti,

per dirti che comunque ti voglio bene e che se avrai bisogno proverò ad esserci.

Eccoci quì.

Me, myself and I.

Veniamo a noi:

“Non posso prometterti che andrà tutto bene Moon.

Non posso prometterti che smetterai di rompere l’argine dei tuoi occhi e di provare dolore.

Non posso prometterti che non ci saranno salite,

che le scarpe non ti faranno infine male.

Ma posso prometterti che…

 è ancora tutto da scrivere.

Ti auguro buon viaggio,

ti auguro di scrivere questa pagina bianca a tuo modo,

come hai sempre fatto.

Cerca di volerti bene

e ricorda che  restare fedele a te stessa è l’unico modo per non tradirti.

Metti un piede dopo l’altro e segui questa strada.

Cerca di non forzare le cose,

di complicarle solo per seguire sentieri a fondo chiuso.

Lascia semplicemente che le cose vadano come devono.

goditi il viaggio e non ti svendere al primo offerente.”

Ora è davvero il momento.

Le cuffie nelle orecchie.

Perchè la musica si fonda con la mia anima ancora una volta.

Che venga la pioggia,

che venga il freddo,

che vengano i lupi.

Io sono pronta.

Ora si.

 

 

 

 

 

La stradaultima modifica: 2009-10-25T21:50:00+01:00da moonfairy@v
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