IL VIAGGIO

Il treno corre.Le ore da passarci sopra sono interminabili.Gli alberi affondano le radici in specchi d’acqua mentre le loro fronde si allontanano già dalla vista.Tutto intorno è solo bianco di ovattata neve.Appoggio la testa al vetro,sguardo perso nel finestrino e musica nelle cuffiette.Ad ogni galleria mi guardo negli occhi,riflessi nella oscurità che dura un attimo(o una vita?)i miei pensieri viaggiano più veloci della locomotiva,arriveranno prima di me,penso.Nessuno ordine o pensiero fisso;solo un groviglio di sensazioni,odori e domande che scorrono nella mente,quasi all’oscuro dei suoi stessi frutti.Come in una dimensione senza tempo,guardo e analizzo la mia vita da fuori,come se non mi importasse più di tanto.E’ solo un oggetto di studio,un’esercitazione critica di psicoanalizzare qualcosa o qualcuno.Qualche maligno dice che chi studia psicologia,infondo,lo fa solo per autocurarsi.Beh,forse è solo un’inclinazione all’autocura e all’introspezione.Solitamente mi siedo sempre nel senso di marcia…questo perchè sono contenta di andare dove indica il mio costoso biglietto obliterato con l’inchiostro del mio ottimismo.A volte però mi siedo nel verso opposto,guardando con aria afflitta come,in ogni momento che passa io sia più lontana da qualcuno o qualcosa che amo.Non mi dispiace poi,viaggiare sui treni…avranno tutti i difetti del mondo(ritardi,costi…la valigia strapiena e la neve che ho trovato quì,l’ascensore spento e maledizione a me quando ho scelto il quarto piano…)ma sono la mia porta temporale per la mia anima.Per tre ore posso pensare a qualsiasi cosa io abbia bisogno di pensare…perdendomi nel paesaggio e intravedendo la vita di mille persone che non conoscerò e vedrò mai.O forse sì.La musica è il sottofondo e la guida del mio vagare e sento ch non potrebbe essere altrimenti.Questo è il mio viaggio.

IL VIAGGIOultima modifica: 2004-02-29T23:18:23+01:00da moonfairy@v
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2 pensieri su “IL VIAGGIO

  1. sono sensazioni che proviamo tutti prima o poi… che provo anch’io chiusa nella mia camera, nel mio mondo che mi permette di chiudere fuori tutto il resto, quando metto lo stereo al massimo mi siedo sul davanzale della finestra, aggomitolo le gambe al petto e guardo fuori sussurando il testo della canzone… quando tornando da una gita in autobus divido il lettore cd con la mia compagna di posto, una cuffia io una cuffia lei, ed entrambe esauste guardiamo fuori la striscia bianca della strada che scorre nel buio e pensiamo a noi, ognuna pensa per se ai propri guazzabugli di vita, senza ordine…pensie ri filtrati dal viaggio …attimi insignificanti ma che ti restano tatuati a vita nella memoria come gli attimi più belli… in cui si è quasi fuori dalla realtà… rompo per un attimo la poesia:i treni fanno schifo, da roma in giù ovviamente!baci =)

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