IL CAVALIERE E LA FATA CHE ABITAVA SULLA LUNA

Da sempre,per quanto ne so,è esistita la luna…e,da sempre,una fata vi vive.Una creatura molto strana a dire la verità che per insoddisfazione e angoscioso senso di vuoto non si è mai accontantata di vivere in una foresta,nelle acque di un lago o in un prato fiorito con le sue sorelle sebbene ci abbia provato.Non poteva accontentarsi di possedere solo l’aria del cielo,l’acqua di torrenti e mari, la terra pulsante o il fuoco della passione…perchè ognuno di questi elementi l’aveva forgiata e le sarebbe mancato terribilmente.Ella andava oltre la spensieratezza e la magia di una semplice creatura alata dei boschi,oltre le ninfe del lago o le farfalle dei campi.A nulla valse la sua affannosa ricerca di un luogo da chiamare casa.Ma fu così che la vide.Seduta su di una foglia con gli occhi gonfi di lacrime e le mani tra i capelli…alzando lo sguardo al cielo.Lei era là.Grandissima e pallida,bella come non l’aveva mai vista.Così sola e lontana dalla terra,attaccata con le unghie alla tenda bucata da cui il sole con occhi di stelle sbirciava.La fatina decise che solo quello era il posto che faceva per lei.Dall’alto avrebbe potuto avere tutto,vedere e sapere ogni cosa…il sole non sarebbe andato bene,con quel suo essere accecante e vanitoso…
la voce si sparse.La voce divenne storia e la storia leggenda.Ogni cavaliere bramava in cuor suo di vedere gli occhi di questa creatura abbagliati come erano dalla bellezza velina della luna,dal suo pallore rotto solo dal rossore delle sue gote per essere tanto guardata.Le richieste dei cavalieri erano arroganti e prepotenti,nessuno era veramente interessato alla fata che viveve sulla luna.Da tempo ella si sentiva malinconica e sola e,lasciando dondolare una gamba dalla punta della mezza guardava un piccolo uomo sotto una grande e scintillante armatura.Doveva essere anche molto pesante per lui,visto che ogni notte si togliva esausto l’elmo e se ne stava da solo sulle rive del lago,lontano dai fuochi dell’accampamento.Egli lavava la sua spada imbrattata di sangue e poi alzava gli occhi al cielo.La fatina si sentì sgomentata.Per la prima volta era come se i suoi occhi si fossero incrociati con quelli di qualcuno che non guardava semplicemente la luna ma lei.Il cavalire si tolse l’armatura ed entrò nelle acque scure.Uscendo la fata notò le grandi e nere ali che quella creatura aveva sul dorso.Egli non era che un demone della notte stanco della sua vita e deciso ad andare sulla luna.Pallida luce che rischiarava i suoi passi.La luna era così bella e semplice,si lasciava guardare ad occhi nudi…fu così che la vide.La fata intendo.Il suo cuore smise di battere e il suo sangue invertì il suo flusso come se nelle vene avesse chissà quale veleno letale.Alla luce dell’alba nessuno ritrovò le spoglie del cavalire e nessuno seppe più nulla di quella fatina che viveva sulla luna….perchè ora vive in un cuore.Quello del suo amato demone e cavaliere della notte.Moon

IL CAVALIERE E LA FATA CHE ABITAVA SULLA LUNAultima modifica: 2004-02-28T21:13:17+01:00da moonfairy@v
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