EX TIMIDA CON LE CALZE VIOLA E BLU

Una volta lo ero,timida e un po insicura intendo,timorosa del giudizio degli altri.
Riflettevo su questa cosa stamattina aspettando l’ennesimo treno in ritardo di 50 minuti in una stazione fredda e grigia.Ad un certo punto non mi era più importato.Finalmente il baco si era tramutato in una farfalla….o meglio,in fata.
Probabilmente è stata una cosa graduale,conseguenza della mia continua ricerca verso me stessa.Chissà cosa ne penserebbe quella ragazzina timida di come vado tranquillamente in giro adesso…”bello!”avrebbe esclamato ma,certamente “troppo vistoso” per me.Ecco come sono “vistosa”non per attrarre l’attenzione e le faccie stravolte dei passanti,ma per essere anche fuori come mi sento dentro.Per esprimere la mia eccentrica,anticonformista e bizzarra se non artistica personalità.E poi,ormai non ci faccio più caso…per me è talmente naturale vestirmi così da non accorgermi neppure di essere fissata o altro…
Ma torniamo alle calze viola e blu,se non vogliamo parlare di quelle viola,o viola a righe nere,rosse a righe nere,con i fiori…e chi più ne ha più ne metta(ne ho già adocchiate un paio a scacchi bianchi e neri).Stamattina pensavo a come doveva essere vedermi da fuori…:cappellino giallo intenso con applicata una farfalla di stoffa,pantaloni di tre colori diversi,anfibi neri dipinti da me con fiori…per iniziare.A volte con un topolino di spugna applicato ai vestiti,con le scarpe stile baby,le cuffie nelle orecchie,il trucco marcato,quasi teatrale.Mi sento bene.L’idea di dipingere gli oggetti non è una novità,dai sassi trasformati in portachiavi alla mia scarpiera(che è passata dai girasoli a delle nuvole)alla mia lampada o gli armadi.Ora dipingo su stoffa,scrivo,imparo l’arte giulleresca…divoro musica,cammino per i mercatini…QUESTA SONO IO.Inizialmente mia sorella si vergognavano ad uscire con me..Abitando in un paese piccolo ne andava della sua immagine credo…all’inizio ne soffrivo ma poi…quello che ho capito che è sbagliato non esprimersi ed essere timidamente nascosti tra la folla.Perchè se ella folla anonima sai che non guarderanno proprio te e sei protetta in qualche modo…perdi anche un pezzo di te stessa.Quello che ho capito è che è importante essere se stessi senza timore o vergogna,nessun giudizio su noi stessi vale più dell’idea che abbiamo di noi.
Moon(ex timida con le calze viola e blu)

EX TIMIDA CON LE CALZE VIOLA E BLUultima modifica: 2004-01-20T12:06:21+01:00da moonfairy@v
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2 pensieri su “EX TIMIDA CON LE CALZE VIOLA E BLU

  1. Ciao fata della luna…io sono una caffeinomane… ma prima di cio’ posso garantirti che nella cioccolata mi ci son sempre tuffata volentieri e continuo visto che accetto il tuo apprezzatissimo invito…sei la fata piu’ colorata che consosco…amo i colori che siano abiti o tele e tu da come ho capito sei un prestigioso quadro d’autore che si gode i suoi volumi e le sue sgargianti malie pennellate di vita…gioia per gli ochhi…ne vorrei vedere tante ma tante persone cosi piene di colore nn solo fuori ma anche dentro,perche’ ti leggo cosi.Dolce ,briosa,follett o che lascia una scia di magia dove passa.Kissoni Cora

  2. La fatina a volte sceglie di essere quadro dadaista. Opera di forza e multicolre, contro il grigio persistente del fuori. Contro il colore imposto dalla tabella 22 bis, “abbigliamento del ceto prodotto in serie”. Sa’ che ci saranno momenti nei quali sara’ necessario l’ abito talare, ma ora che puo’ indossa la sua anima. Trasforma in prati gli anfibi, che rimangono adesso parte del prato e colora con tavolozza nuova se stessa e il mondo. Non fa’ stupire , rende felice e forti. La fatina e’ opera perfetta dadaista. Meravigliosa. Anche il sole intanto ha deciso di usare la stessa tonalita’ di giallo. La stessa. Da lassu’ vede la sorellina muoversi nel mondo.

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