SGUAINERO’ LA SPADA

Finalmente la userò.L’ho in mano da tanto tempo ma ancora non avevo avuto la forza di puntarla contro qualcosa,meglio,per difendermi da qualcosa.Pesava troppo e speravo che alla fine tutto si sarebbe appianato senza l’uso delle armi.Ma se è quello che vogliono non mi tirerò certo indietro.Legherò le mie ali con del raso blu per competere in modo leale,niente trucchetti fatati.Stavolta no.Il sorriso si trasformerà nell’espressione ferma,perchè so quello che faccio.Una spada per tagliare tutti i fili e le catene che mi vogliono imbrigliare,per non permettere a nessuno di mettermi una maschera che non voglio mettere.Sguainerò la spada.Non importa se pungolo o excalibur insomma,a questo punto ogni arma è lecita.Non posso permettere a nessuno di ributtarmi dal tunnel da cui,con tanta forza e fatica sono uscita.Non lo permetterò perchè devo proteggere quel cencio vecchio e strappato,quel cuore straziato che finalmente aveva smesso di gocciolare sangue nero lutto.Accanto ci saranno il gueriero e gli amici di sempre.Stavolta li sconfiggerò.Nessun fantasma o senso di colpa travestito da buon consiglio potrà abbattermi.Chissà dove era tutta questa forza prime Moon,chissà dove era.Avevi deciso di non usare più spade e disperati scudi per lottare.Ma le mani nude non possono niente contro gli scheletri nell’armadio.
Bene,sono pronta,vinca il migliore.

SGUAINERO’ LA SPADAultima modifica: 2004-01-18T14:46:44+01:00da moonfairy@v
Reposta per primo quest’articolo

6 pensieri su “SGUAINERO’ LA SPADA

  1. dabbenaggine, confusione o semplice distrazione…. giro e spesso mi capita, troppe idee per la testa, troppe cose da fare, troppe da rimandare a domani, ero stata poc’anzi a trovare eirene e ho fatto confusione, scusami. Ciao, per farmi perdonare stanotte ti lascerò un commento anonimo, riciao

  2. dolce fatina va tutto bene. Sai cos’e’ l’ universita’ , non ti staro’ a spiegare i suoi tempi e per ora ti chiedo perdono. Scrivo veloce, torno presto, gia’ domani avro’ piu’ tempo. Ho letto, ti leggo e seguo il tuo bellissimo evolversi del giardino fiorito anche se di sfuggita vedo delle spade. Ho gia’ mandato il piccolo siamese a leccarti e mordicchiarti le gambe per voler giocare. Sei importante lo sai. Non senti l’ odore della ciccolata del vento? Io l’ ho sempre sentito. Lo sai.

  3. Si arma la fata e il cielo rosso di tramonti di docili amanti e promesse di vento , si ferma e trema. Tutto su quella collina e’ piu’ freddo. E’ tornato l’ inverno a dare la caccia. A tutto cio’ che e’ caldo e vivo. Sente il lupo che corre la Piccola fata dal borsone blu e per la prima volta non ha paura. E’ solo stanca, e le catene che le legano i piedi e le braccia troppo pese. Prima che il lupo le balzi contro la spada, gli occhi diventano tristi. Scendo calde le lacrime. Le labbra si dischiudono: ” avrei voluto poter danzare nel tuo mondo e tenerti stretto, fratello lupo, amico mio, dolce passione.” Sporca di sangue e lacrime, si guarda intorno nemmeno il bardo intorno. Di cio’ dovro’ pagare la colpa.

Lascia un commento