NATALE IN STAZIONE

quello che scriverò non vuole far colpo su nessuno,ne per essere buonista a tutti i costi e tantomeno per favi andare di traverso il pranzo della vigilia.Chi mi segue da un po sa che questo modo di vedere le cose fa parte di me,della mia sensibilità e che non cambierà mai.Dunque eccoci,oltre il Natale fatto di scintillii e effimerità,oltre il vestito bello e accanto ai centri commerciali,all’ombra dell’enorme albero voluto dalle amministrazioni comunali nelle nostre belle e impacchettate città.Questo è solo un caso,solo una persona di quelle che passeranno il Natale al freddo e senza cibo.Non farà differenza,tanto è così tutti i giorni.Un caso perchè una persona sola ti resta più in mente che i numeri di una fredda statistica.Ero in stazione(come sempre,Moon!)e,prima dell’ennesimo treno decidiamo per un trancio di pizza al bar della stazione.Vado matta per la pizza.Il piatto fumante,la coca-cola(ma è l’ultima,boicotaggio è il mio secondo nome…il mio problema è che ci sono caduta dentro da piccola…)stiamo in piedi?per forza,tutti i tavoli sono occupati.Chi si scambia i regali,un bimbo che piange,donne dell’est che parlano velocemente e coppie che mangiano in silenzio.Porto di storie e di voci,la stazione.Addento la pizza.Poi succede…perchè non ho il paraocchi…la vedo.Una donna anziana,spettinata e con il viso rigato,i calzini di due colori diversi,vestiti troppo leggeri per scampare all’aria gelida di questa città.Parla da sola a bassa voca,appoggiata ad un bidone dalla spazzatura.In maniera convulsiva fa avantie indietro tra questo e il bidone dall’altra parte della stanza.Rovista tra la pattumiera ad un passo da me.Nota un piatto abbandonato difronte al mio tavolino,lo raggiunge e ci passa la lingua,lasciandolo lì.Un uomo l’ha notata,come me…mi guarda con l’aria di chi non ne vuole sapere niente,come se non vedesse quella donna ingoia la pizza con enormi morsi.Lascio cadere la mia fetta sul piatto di carta.Non riesco a toglierle gli occhi di dosso.appoggia le mani sul vetro dove stanno le pizze,le cederei volentieri la mia.Gli occhi mi si riempiono di lacrime,avrei voglia di urlare.La pizza,solo a vederla vorrei vomitare.Mi stringi la mano.Hai capito cosa ho.Come quella volta con quella piccola bambina zingara nel bar,che ti chiedeva ancora soldi.Ti guardo negli occhi e ti imploro di portarmi fuori,lontano da lì.Tengo la pizza in mano,piuttosto di buttarla la devo assoltamente finire,altrimenti gle l’avrei data.Fuori dal bar,ma in realtà sono ancora lì.Lì a dirti che non serve a niente che io stia male,perchè non sto facendo niente per lei.lo stomaco è chiuso.Fuori il Natale continua.Pacchi,pacchetti e lustrini.Signore in pellicce piene di borse,i mercatini che tanto adoro.So che non è molto.Ma questo è un natale in stazione.(P.S.=scusate la firma strana,è il mio nome,non volevo firmare questo post dietro ad un nick,lo sento troppo.)Buona vigilia,Clelia

NATALE IN STAZIONEultima modifica: 2003-12-24T12:32:27+01:00da moonfairy@v
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4 pensieri su “NATALE IN STAZIONE

  1. Il falco e’ tornato. Ti torno a dire che non esiste un giorno dedicato alla dolce condivisione dell’ anima. Se cio’ fosse sarebbe dura non indicarlo come ipocrita e inutile, costellato di pacchi vuoti e solitudini attorno ad un tavolo in realta’ vuoto. Musica nuova e intense nuvolette blu scaldano la fatina , che sa’ di dover iniziare un nuovo viaggio. Stazioni di confine dell’ anima. All’ uscita dei treni mondi nuovi ad aspettare. Ci sara’ ancora tempo di dolci abbarcci e calde cioccolate divise , ci saranno occhi che non ritroverai in nessun altro. In tutto questo disequilibrio ci saranno delle dna polimerasi che aggiusteranno la mutazione puntiforme prima che sia espressa, in maniera irreparabile. Un giorno in rosso, non in bianco, anche solo per celebrare il fatto che un giorno in nero e’ passato.

  2. Auguroni a tutti!!!

    Auguroni a tutti,
    belli e brutti.

    Poveri e ricchi,
    sani e malati.

    Giovani e…
    e… e…
    rincoglioniti.. ..

    Viva l’amore,
    viva il panettone…
    con i canditi!!!

    Visto che è quasi Natale e si dovrebbe essere tutti un po’ più buoni almeno nelle apparenze consiglio la lettura dei 3 principi sociali della non violenza, (vai al link http://www.libe raassociazioneil popolo.it/3-7.ht ml )

    se puoi fai girare inviando questa mail ai tuoi amici

  3. Grazie per il tuo post, mia dolce e sensibile amica…hai fatto bene a ricordarci che il Natale non è uguale per tutti…oggi l’elemosina, domani le riforme sociali…ma quanti Natale ci separano dalla giustizia sociale?…trop pi, per chi non ha niente…un abbraccio, vito.

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